La città di Massa Carrara e la Regione Toscana stanno con i 300 lavoratori della Eaton e chiedono al governo di «rimettere al tavolo l'azienda di fronte al ministro Romani in persona». Ieri c'erano oltre 1.500 persone al corteo di solidarietà partito dalla fabbrica occupata dal 6 ottobre scorso e che si è concluso con un sit in sotto la prefettura. La situazione è grave. Se non accadrà qualcosa prima del 15 dicembre, i lavoratori Eaton saranno licenziati: la multinazionale americana infatti non vuole concedere il terzo anno di ammortizzatore sociale e si rifiuta di esaminare le proposte di reindustrializzazione fin qui pervenute. Il presidente della Toscana, Enrico Rossi, è tornato a stigmatizzare le cariche effettuate dalle forze dell'ordine mercoledì scorso al casello autostradale di Massa; «Non si possono - ha detto Rossi - aggredire operai non violenti. Chiediamo al prefetto che in futuro il diritto a manifestare pacificamente sia rispettato e che non si usi la violenza contro i lavoratori mai più».
Liberazione 21/11/2010, pag 6
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