Scusate, avevamo scherzato. Il tavolo su gru e migranti fra Prefettura, Cgil, Cisl e Curia - le realtà che avevano promosso la bozza di accordo della scorsa settimana - è finito martedì sera con un nulla di fatto. In particolare, la promessa di un presidio autorizzato per la lotta delle comunità migranti e degli antirazzisti bresciani è rimasta lettera morta. Dalla Prefettura fanno sapere che «se ne parlerà, semmai, più avanti». Magari, quando i migranti in lotta saranno tutti deportati, come già accaduto a dieci egiziani nei giorni scorsi. Intanto, la Questura ha deciso di vietare il presidio spontaneo che ha continuato a riunirsi nei pressi della gru di San Faustino anche dopo la discesa dei migranti dai 35 metri d'altezza. Ma la lotta continua: l'11 dicembre nuova manifestazione di piazza, mentre per pagare le spese legali dei truffati e i ricorsi di chi è già stato espulso è stata attivata una cassa di resistenza. Info: Radio Onda d'Urto (030/45670 o www.radiondadurto.org).
Liberazione 25/11/2010, pag 5
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