giovedì 23 settembre 2010

«Sfida a Napolitano». I giuristi contro il Collegato

Il Collegato lavoro sarà in aula al Senato la prossima settimana. A deciderlo è stata ieri la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama.
Sul testo riproposto dal Governo dopo la bocciatura del Colle, secondo l'associazione nazionale "Giuristi democratici" «viene riproposto sostanzialmente immutato alle Camere». I magistrati e gli avvocati di "GD" esprimono «forte preoccupazione» per lo sviluppo della vicenda. Dalla lettura dei lavori delle Commissioni «pare di poter concludere che i moniti del Presidente della Repubblica siano rimasti del tutto inascoltati». «Nulla è stato innovato, infatti,- lamentano i giuristi democratici - in relazione alla "effettiva volontarietà" delle negoziazioni e delle eventuali rinunce, ancora una volta con speciale riguardo ai rapporti di lavoro e alla tutela dei diritti dei lavoratori in sede giurisdizionale, punto espressamente segnalato nella nota del Presidente della Repubblica». E non è tutto: anche il delicatissimo aspetto riguardante la possibilità di inserimento nella clausola compromissoria della decisione secondo equita «è rimasto sostanzialmente inalterato». Ed ancora, «nulla viene modificato in relazione alla possibilità dell'intervento suppletivo del ministro del Lavoro in assenza di accordi interconfederali o contratti collettivi che stabiliscano clausole compromissorie». In definitiva, «il testo uscito dal Senato appare una vera e propria sfida al Capo dello Stato ed alla sua funzione di garante del rispetto della Costituzione». Di qui l'invito a tutte le forze politiche, associazioni e cittadini a mobilitarsi affinché‚ la norma "Collegato Lavoro" «venga sottoposta ad una vera revisione, in accoglimento dei rilievi mossi dal Capo dello Stato, consentendo alla parte debole del rapporto di lavoro di mantenere le garanzie preesistenti».
Forti critiche anche dall'Idv che in una nota si dice pronta a portare avanti una battaglia dura «per impedire a governo e maggioranza di cancellare in un sol colpo 40 anni di conquiste ottenute attraverso le lotte sindacali». L'appunto è per il 21 settembre a fianco alla Cgil.
Fa. Seba.

Liberazione 16/09/2010, pag 5

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