lunedì 21 febbraio 2011

Call center, 13mila posti a rischio. Presto la mobilitazione

Per difendere i posti di lavoro nei call center, «con Fistel-Cisl e Uilcom-Uil abbiamo già deciso di riprendere la mobilitazione sulla base di un'analisi condivisa. Passeremo unitariamente dalle parole ai fatti». Lo afferma il segretario generale della Slc-Cgil, Emilio Miceli. Nel settore, per il sindacato, sono quasi 13mila i posti a rischio, guardando sino a giugno (di cui 1.800 in Lombardia, 1.600 in Piemonte e Calabria, 1.450 in Sicilia, 1.100 in Lazio e Puglia); 8.600 quelli già persi da settembre 2009 ad oggi. Il 70% degli addetti è concentrato nelle regioni meridionali; il 68% è di sesso femminile ed ha un'età inferiore ai 40 anni. C'è «una totale disattenzione del governo», commenta il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, affermando che «da più di un anno avrebbe dovuto dare risposte» aprendo un tavolo ad hoc.


Liberazione 19/02/2011, pag 5

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