giovedì 24 febbraio 2011

Fincantieri in mille contro gli incidenti

Oltre un migliaio di operai dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone (Gorizia) ha sfilato in corteo ieri mattina per le strade del centro, dopo l'incidente mortale avvenuto due giorni fa. All'iniziativa di protesta, organizzata dalle Rsu di Fim, Fiom e Uilm, hanno preso parte anche i rappresentanti della comunità bengalese di Monfalcone, cui apparteneva la vittima, Ismail Mia, 22 anni, dipendente di un'azienda che opera in appalto diretto per Fincantieri. L'operaio, che aveva 23 anni, secondo una prima ricostruzione ha perso l'equilibrio ed è caduto nel vuoto da un'altezza di venti metri all'interno di una conduttura, morendo all'istante.
Le rappresentanze sindacali, che subito dopo la tragedia avevano dichiarato uno sciopero, ieri hanno organizzato un presidio, non escludendo ulteriori iniziative per i prossimi giorni.
Una delegazione di lavoratori è stata ricevuta in Municipio dal sindaco, che ha proposto la proclamazione del lutto cittadino nella giornata dei funerali del giovane.
Allo stabilimenti Fincantieri di Monfalcone siamo terzo incidente mortale in due anni. «È necessario aprire un confronto per affrontare l'emergenza sicurezza», dice Maurizio Landini, segretario generale della Fiom. «Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sicurezza - ha aggiunto - aggravata da un uso indiscriminato del sistema degli appalti».


Liberazione 23/02/2011, pag 6

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