Repubblica — 23 ottobre 2010 pagina 30 sezione: ECONOMIA
ROMA - A partire dal 31 gennaio prossimo la Fiat estenderà a Melfi il sistema di pause stabilito con l' accordo di Pomigliano. Il Lingotto lo ha annunciato ieri sera ai sindacati. Il 9 novembre i rappresentanti dei lavoratori si riuniranno con l' azienda per discutere la nuova organizzazione del lavoro nello stabilimento lucano. Attualmente ogni lavoratore ha a disposizione due pause di riposo da 20 minuti nell' arco delle 8 ore di lavoro. Con il nuovo sistema le pause diventeranno tre di dieci minuti ciascuna. La modifica avverrà contemporaneamente all' introduzione di una nuova organizzazione del lavoro, il sistema ErgoUas: in questo modo, dice l' azienda, si diminuirà la fatica per ogni operazionee questo consentirà di ridurre le pause. Tesi già contestata a suo tempo dai sindacati che comunque hanno accettato il nuovo sistema di riposi con l' accordo separato di Pomigliano che dunque aumenta di dieci minuti il tempo di lavoro. Fim, Uilm, Fismic e Ugl, i sindacati firmatari di quell' accordo, hanno respinto ieri l' ultimatum di Marchionne sui tempi per una trattativa che riguardi gli altri stabilimenti italiani: «Non è la Fiat che deve dare ultimatum, siamo noi», ha sintetizzato per tutti il segretario dell' Ugl Antonio D' Anolfo. L' altro ieri Marchionne aveva detto che «il tempo sta scadendo» e che entro fine anno si sarebbe dovuto trovare un accordo. «Penso che il tempo sia già scaduto e che se la questione non si risolve in pochi giorni la nostra disponibilità e il nostro consenso rischiano di decadere», ha minacciato il segretario della Fim, Giuseppe Farina. Farina ha messo il dito nella piaga: nonostante le dure polemiche, con il suo ultimatum di giovedì Marchionne ha, nei fatti, concesso altri due mesi alla Fiom per rientrare in gioco. Un' attesa che suscita qualche irritazione nei sindacati che avevano già sottoscritto l' intesa separata in Campania. E' la rivolta dei figli virtuosi contro il padre che ha deciso di aspettare il ritorno del figliol prodigo. Dalla Fiom un segnale di apertura è venuto dal responsabile auto, Giorgio Airaudo: «Con gli ultimatum non sembra che la Fiat abbia ottenuto finora grandi risultati. Per uscire dalla crisi servono invece il consenso e il negoziato che coinvolga tutti i lavoratoriei loro rappresentanti». Qualche strumento in più a sostegno della ripresa del negoziato potrebbe venire dal governo. La cassa in deroga - varata lo scorso anno per estendere gli ammortizzatori sociali alle categorie e alle aziende che non ne avrebbero avuto diritto - sarà finanziata anche per il 2011. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro Sacconi, promettendo che il provvedimento arriverà entro dicembre: prima bisognerà capire quante ore sono state effettivamente utilizzate quest' anno e quante risorse possono dunque servire per il prossimo. Dopo mesi di pressing, dunque, il ministro ha sciolto i dubbi: «Sarà prorogata tutta la strumentazione 2009-2010». Pressoché unanime il consenso, anche se la Cgil avrebbe preferito tempi più brevi. Ieri il ministero del Lavoro ha lanciato, in via sperimentale un nuovo motore di ricerca (www. cliclavoro.gov.it) che renderà più facile l' accesso ai dati sull' offerta di lavoro e sui servizi offerti a imprese e dipendenti. - LUISA GRION PAOLO GRISERI
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/10/23/fiat-estende-il-modello-pomigliano-melfi-orario.html
Nessun commento:
Posta un commento