mercoledì 8 dicembre 2010

Milano, via dalla torre gli ultimi due migranti

Altre iniziative dopo l'esperienza di via Imbonati

Stefano Galieni
Abdeljarat è sceso dalla torre di Via Imbonati a Milano, dopo quasi un mese, vittima di una brutta colica renale. Ieri in mattinata aveva rifiutato la visita di un medico. 32 anni, uno dei tanti truffati da un finto datore di lavoro che aveva intascato i suoi soldi e non lo aveva regolarizzato, teme di finire in un Cie e poi espulso. I dolori si sono intensificati mentre si cercava affannosamente una soluzione. Abdeljarat non ha commesso reati ma la sua pratica di regolarizzazione è stata respinta ugualmente. Il vice sindaco De Corato, ormai in campagna elettorale, aveva lamentato le modalità con cui Mahmud, il ragazzo egiziano sceso alcuni giorni fa, era stato curato e dimesso. C'è chi vorrebbe inquisire il medico che ha solo fatto il suo dovere. Abdeljarat è sceso fra gli applausi dei migranti e degli antirazzisti che erano sotto la torre in presidio permanente. A bordo di un ambulanza è stato portato all'ospedale Niguarda da dove sarà rimesso in sesto. L'altro dei due rimasti, Marcelo, operaio della Fiom, non rischia di essere espulso ma ha lottato per gli altri. È rimasto un'altra ora, il tempo di smontare la tenda in cui ha dormito sotto le intemperie ed è tornato a terra. Anche lui è stato portato in ospedale. Ma l'iniziativa messa in atto per sollevare la vergogna di una truffa legalizzata ai danni di tanti lavoratori e lavoratrici non termina. Chi l'ha organizzata intende decidere come proseguire, partendo da una assemblea che si terrà a breve sotto la torre. Malgrado la frammentazione, le difficoltà, la repressione già si preparano nuove mobilitazioni che rivendicano una soluzione equa ad un problema che riguarda decine di migliaia di migranti truffati. Il 7 altra manifestazione a Milano, l'11 a Brescia, dove prosegue un presidio ma comincia a divenire ancora più pesante e minaccioso il tentativo governativo di reprimere e intimidire. E poi il 12 a Firenze e il 18 in molte città italiane, con modalità e forme organizzative diverse, nel ventennale della Convenzione internazionale dei diritti dei lavoratori migranti che l'Italia, malgrado i diversi governi, non ha ancora ratificato.

Liberazione 03/12/2010, pag 5

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