martedì 29 marzo 2011

La tendopoli per la difesa di diritti e dignità

Este (Pd) Ente Parco Colli Euganei

E' cominciato il 16 marzo, davanti alle mura dei giardini cittadini di Este, in provincia di Padova, il presidio di protesta dei 44 operai forestali dell'Ente Parco Colli Euganei che, in seguito ai tagli della Regione Veneto relativi a interi capitoli di spesa e all'utilizzo di risorse per la salvaguardia del territorio, rischia di chiudere i battenti.
I 44 operai - di cui 28 hanno perso il lavoro, 11 sono assunti a tempo indeterminato ma ora rischiano il posto e solo 5 sono stati reintegrati qualche giorno fa grazie ai piani di sviluppo rurale - hanno allestito una piccola tendopoli, con cartelli e striscioni, per chiedere a gran voce che la loro posizione lavorativa sia rivalutata. «Staremo giorno e notte nelle tende nel centro di Este a difendere il nostro diritto fondamentale al lavoro, finché non arriveranno risposte concrete», afferma Lorenzo Pegoraro, rappresentante sindacale aziendale dell'Ente Parco Colli Euganei. «Non ci muoveremo di qui finché tutti e 44 non saremo reintegrati con contratti adeguati: staremo 24 ore su 24 a informare la cittadinanza sull'importanza del nostro lavoro nei Colli, chiedendo la solidarietà e il sostegno alla nostra battaglia di civiltà a tutti coloro che amano il patrimonio naturale della nostra terra», spiega. «In molti di noi aleggia un'inevitabile rabbia verso quei politici che non hanno mantenuto le promesse - aggiunge Pegoraro - e che davanti alle telecamere affermavano di voler dare priorità all'occupazione per poi sbatterci le porte in faccia di punto in bianco e lasciarci incapaci di provvedere alle nostre famiglie. Siamo stufi e delusi da una politica insensibile, che solo sulla carta afferma di voler tutelare la famiglia per poi toglierci ogni opportunità di andare avanti». E conclude: «Studieremo in queste ore forme di lotta pacifica che costringano le istituzioni a concentrare l'attenzione su questa situazione, divenuta ormai insostenibile per noi lavoratori ma anche per i cittadini, visto che - come testimoniano le recenti calamità naturali che hanno investito il nostro territorio - la tutela dell'ambiente è fondamentale a evitare catastrofi che, inevitabilmente, si ripercuotono sull'intera società».
I 44 operai, oltre che appellarsi ai sindaci degli undici Comuni del Parco Colli Euganei, nonché al Prefetto di Padova e alla Presidente della Provincia patavina, lanciano un messaggio al Governo e al Parlamento: «Non lasciateci soli: venite a manifestare vicinanza a noi e alle nostre famiglie, affiancandoci concretamente nella difesa dei nostri diritti e inducendo la Regione Veneto a ripensarci, a ridare dignità al nostro territorio e alle nostre famiglie».


Liberazione 24/03/2011, pag 15

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