lunedì 14 marzo 2011

"Temporaneamente" occupati all'Inps Senza prospettive con il Milleproroghe

Vi scrivo per chiedervi di occuparvi tempestivamente della questione dei lavoratori temporanei occupati presso le diverse sedi Inps in tutta Italia.
Siamo in 1240, la maggior parte dei quali assunta a marzo 2009, parecchi siamo laureati, e in questi mesi ci siamo impegnati quotidianamente in funzioni attinenti l'erogazione di prestazioni sociali ed assistenziali quali la disoccupazione, la cassa integrazione, l'invalidità civile, ma non solo.
Fino a fine dicembre 2010 eravamo circa 1.800, più di 500 lavoratori sono stati lasciati a casa a scadenza del contratto, senza possibilità di ulteriore proroga.
A causa dei tagli previsti dalla legge n. 122/201, il nostro posto di lavoro è seriamente a rischio e ad oggi per noi, dopo il mancato inserimento nel Decreto "Milleproroghe" degli emendamenti presentati in nostro favore, non esistono prospettive lavorative dopo la data del 31 marzo 2011, data di scadenza dell'appalto stipulato tra l'Inps e la società Tempor Spa (agenzia fornitrice di lavoro temporaneo).
In questi mesi noi abbiamo maturato competenze e autonomia professionali, inserendoci a pieno titolo nell'organico, e siamo riusciti a farci apprezzare per impegno, buona volontà e rendimento. La maggior parte di noi ha, perfino, recuperato le ore corrispondenti ai pochi giorni d'assenza.
Tutto questo si inserisce in un contesto in cui la mole di lavoro a carico dell'Istituto di previdenza nazionale è sensibilmente moltiplicata nel corso di questi anni, basti pensare solamente all'aumento delle pratiche inerenti la cassa integrazione e la disoccupazione; inoltre, diversi dipendenti sono andati in pensione o sono in procinto di farlo nei prossimi mesi, senza che si siano operati o siano in previsione dei nuovi inserimenti lavorativi.
Perdere questa forza lavoro, già formata e motivata, produrrà sicuramente un rallentamento nell'iter delle pratiche di competenza dell'Istituto e comporterà, inoltre, un costo derivante dagli ammortizzatori sociali a sostegno del reddito previsti dalla legge che ci verranno erogati in caso di disoccupazione.
Il mantenimento di tutte le forze lavoro garantirebbe all'Istituto gli elevati standards raggiunti, ai cittadini i servizi di cui hanno bisogno e a tutti noi il diritto al lavoro.
Visto, che al momento ci sentiamo "invisibili" e assolutamente non presi in considerazione, vi chiedo di portare l'attenzione su di noi, di darci voce, tramite uno o più articoli.
In attesa di un vostro riscontro, e ringraziandovi anticipatamente per quanto vorrete e riuscirete a fare, vi porgo i migliori saluti.
Lavoratori Inps in lotta


Liberazione 10/03/2011, pag 15

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