La Uilm che si "stacca" da Cisl e Ugl per chiedere il voto dei lavoratori insieme alla Fiom. Sembra un film di fantascienza e invece accade alla Stm, l'azienda catanese che produce microchips per cellulari e computer e dove lavorano complessivamnete 4mila persone. E' successo che Fim e Ugl hanno siglato un accordo che, a giudizio della Fiom, ricontratta «in peggio» quello unitario del 2007» «Le assunzioni promesse diminuiscono - spiega Sergio Bellavita - e per di più verranno effettuate attraverso le agenzie interinali. Per conseguenza, i carichi di lavoro aumenteranno mentre, attraverso lo spostamento delle timbratrici e la determinazione del tempo massimo di vestizione, si introduce un rigido controllo della prestazione». Fino «alla mezzanotte di mercoledì scorso - riferisce Matteo Spampinato della Uilm di Catania - tutti i sindacati erano d'accordo a sottoporre le modifiche all'accordo siglato nel 2007 al voto dei lavoratori. Ma qualcuno, cioè Cisl e Ugl, la mattina di giovedì ha visto bene di firmare quell'ipotesi, sottraendo l'accordo al voto. Ora in azienda c'è una grande agitazione e noi chiediamo che i lavoratori possano esprimere la loro opinione».
Liberazione 24/03/2011, pag 7
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