mercoledì 2 marzo 2011

Primo marzo di sciopero: un giorno senza immigrati

Come l'anno scorso, manifestazioni in tutta Italia di migranti e antirazzisti. Per i diritti di tutti e tutte

Stefano Galieni
Anche oggi molte piazze italiane si riempiranno, come lo scorso anno, di donne e uomini, migranti e antirazzisti intenzionati a rimettere al centro le condizioni di disparità nell'accesso ai diritti ancora riservata a chi non è cittadino italiano. Il primo marzo, come continuano a ripetere gli stessi promotori che lo scorso anno avevano indetto la giornata di mobilitazione, vuole essere uno spazio pubblico attraversato dalle diverse istanze territoriali e dalle relative specificità e dinamiche. La parola "sciopero" anche quest'anno è riemersa in maniera forte, come esigenza e come volontà di far pesare un tema non solo vertenziale o salariale ma anche etico e culturale per dare concretezza, per far pesare il valore sociale, culturale ed anche economico rappresentato dai circa 5 milioni di cittadini migranti presenti in Italia.
Il Forum immigrazione del Pd, la Federazione della Sinistra, Sel e altre forze politiche hanno aderito e partecipano alla giornata. Alcune forze sindacali come la Fiom, l'Usb, la Confederazione Cobas e l'Usi, hanno assicurato copertura nazionale in caso nei territori i lavoratori decidano di astenersi dal lavoro; in altre città le stesse Camere del Lavoro si sono messe a disposizione, condividendo la mobilitazione, anche se è mancata la volontà dei grandi sindacati confederali di farsi carico di una giornata, se non di alcune ore di sciopero, non certo a carattere "etnico" ma con il proposito di motivare il mondo del lavoro contro le condizioni di disparità e per una difesa dei diritti per tutte e tutti.
Gli appuntamenti
L'elenco delle iniziative che si terranno è vastissimo e tutte compaiono nel sito primomarzo2010.blogspot.com. Ad organizzare, oltre ai locali "comitati primo marzo" ci saranno le numerose realtà di movimento, associative, di migranti e antirazzisti. A Trieste ci saranno cinque piazze tematiche in cui si parlerà di sfruttamento, diritto d'asilo, Cie ecc a partire dalle 16,30. A Pordenone si manifesta contro i licenziamenti etnici e si parlerà di diritto al lavoro alla sede del Csv in via Canaletto 4 (c/o Csv) alle 20.30. A Bolzano iniziative varie in piazza Mostra dalle 12.30 alle 20 (il lancio dei palloncini è previsto alle 18.30). A Bressanone la "giornata senza di noi" comincia in piazza Maria Hueber alle 10 del mattino e va avanti fino alle 17. A Trento assemblea cittadina presso il Centro Sociale Bruno, in Via Dogana 1, alle 20. A Rovereto ci si ritroverà per manifestare e partecipare all'iniziativa "Voci per la città aperta" in piazza Loreto a partire dalle ore 17. A Torino l'appuntamento per il corteo è di fronte alla stazione di Porta Nuova alle ore 17. A Brescia, appuntamento in piazza della Loggia dalle 15 alle 19, mentre a Pavia si terrà un presidio in Piazza della Vittoria a partire dalle 18. A Mantova appuntamento in piazza Mantegna alle 17.30. A Bologna il presidio regionale comincia in piazza Nettuno alle 15.30 e vedrà coinvolti soprattutto gli studenti. A Imola si tiene una manifestazione dalle 17 in piazza Medaglie d'Oro, a Parma un corteo che partirà alle 17.30 da piazzale Santa Croce. A Rimini ci si incontra alla stazione alle 17 e dopo il corteo ci si trova alla Vecchia Pescheria per il concerto. A Reggio Emilia corteo cittadino con concentramento alla stazione dei treni alle 9.30. A Firenze la "giornata senza di noi" comincia alle 16 in piazza della Santissima Annunziata e prosegue fino a tarda sera con interventi su immigrazione, diritti, lavoro, musica, animazione e giochi per bambini. A Pistoia l'appuntamento è al circolo Arci di Margine Coperta (Montecatini) per assistere alla proiezione de Il sangue verde e ragionare sul razzismo. A Perugia invece dalle 15 in piazza IV Novembre. A Roma da piazzale Aldo Moro, alle 16.30 parte il corteo "Siamo tutti libici, siamo tutti egiziani, siamo tutti tunisini" che si chiuderà a piazzale Esquilino dove si congiungerà con un presidio indetto dal Comitato immigrati in Italia e a cui partecipa il Coordinamento Primo Marzo. A Napoli corteo alle 11 da piazza Garibaldi. A Rosarno l'appuntamento è dalle 18 in poi, nella piazza dei container, in località Testa dell'Acqua, dove verrà ricordato Marcus, lavoratore del Gambia, morto a 37 anni per una polmonite non curata. A Oristano si comincia alle 11.30 in Piazza Roma con un sit in e un presidio cittadino, alle 17 è previsto il lancio di palloncini gialli. A Cagliari l'appuntamento è in Piazza San Giacomo alle ore 17. Ma il sabato successivo, 5 marzo, è previsto un altro momento di mobilitazione all'Hotel Marina in Piazza San Sepolcro. A Sassari il corteo partirà alle 17.00 dalla piazza del Comune. Palermo, la città di Noureddine, lavoratore tunisino che è morto dopo essersi dato fuoco stanco di venire continuamente multato dalla polizia municipale, ospita già una tre giorni antirazzista che si chiude con un corteo che dalle 17.00 da Porta Felice si muoverà verso Santa Chiara a Ballarò dove ci sarà una "Notte Nera". A Catania alle ore 11 conferenza stampa di fronte all'ingresso del villaggio degli aranci, mentre a Mineo (che dovrebbe diventare un megacentro per richiedenti asilio) dalle 18 presidio antirazzista in piazza Stesicoro. Mobilitazioni sono previste anche in molte altre città: Milano, Padova, Rovigo, Varese, Forlì, Cesena, Carpi, Nonantola, Piacenza, Empoli, Terni, Bari, Palazzo San Gervasio, Nuoro, Messina.


Liberazione 01/03/2011, pag 7

Nessun commento:

Posta un commento