mercoledì 15 giugno 2011

Fincantieri, contro il piano tutte le tute blu del gruppo

La mobilitazione ieri scioperi e cortei in tutti i siti produttivi

Ieri è stato il giorno della solidarietà per i lavoratori di Sestri Levante e Castellammare di Stabia. Una solidarietà che arriva da Palermo, dalle Marche, da Monfalcone, da Muggiano e, ancora, da Marghera. Se Fincantieri pensava di isolare e colpire questi due siti produttivi, così come nei programmi della Lega che fin dalle prime ore ha cominciato a tessere il filo della frammentazione tra Nord e Sud, dovrà rifare i suoi conti.
La sollevazione è generale. A scendere in campo contro il piano di Fincantieri è stata anche la chiesa. Il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco. «Abbiamo una battaglia da sostenere - ha detto il suo portavoce -. Non si può azzerare la cultura della cantieristica ligure. Da parte nostra c'è la metteremo tutta, non faremo mancare il nostro aiuto». La Cei, da parte sua, è ancora più esplicita. Monsignor Giancarlo Maria Bregantini in una dichiarazione alle agenzie parla di «collera dei poveri». «Prepariamoci», aggiunge in modo sibillino.
I lavoratori, intanto, l'aiuto se lo danno da soli. A Marghera (Venezia), si è svolta un'assemblea dei lavoratori che hanno attuato due ore di sciopero. Nei cantieri di Monfalcone (Gorizia), Muggiano (La Spezia) e Palermo, durante le assemblee è stato deciso di proclamare scioperi di sette o otto ore e di organizzare cortei per le vie cittadine. «In particolare, a Palermo e a La Spezia i lavoratori - spiega Alessandro Pagano, responsabile cantieristica della Fiom nazionale - si sono diretti in corteo verso le rispettive sedi prefettizie, mentre a Monfalcone sono stati ricevuti in Municipio. Ad Ancona, i lavoratori in corteo hanno raggiunto la sede della Regione Marche dove una delegazione è stata ricevuta dal Presidente che ha assunto impegni relativi alla vertenza in atto».Proseguono intanto le iniziative a Riva Trigoso e a Castellammare di Stabia. Nel cantiere ligure, il presidio ai cancelli va avanti senza soluzione di continuità. A Sestri Ponente venerdì prossimo ci sarà uno sciopero di due ore. I lavoratori invaderanno il centro del paese. E con loro ci saranno i commercianti che hanno deciso di abbassare le saracinesche in segno di solidarietà.
I lavoratori di Castellammare presidiano in modo permanente il Municipio e hanno effettuato volantinaggi sulla statale Sorrentina e nelle stazioni della ferrovia Circumvesuviana. Il sindaco ha chiesto l'intervento dell'esercito. Infine, per la giornata di oggi 26 maggio i sindacati e la Rsu hanno proclamato uno sciopero di due ore dei lavoratori dello stabilimento Isotta Fraschini di Bari.
Il tono dei comunicati sindacali dopo la vasta e dura mobilitazione dei lavoratori di ieri e l'altro ieri, è nettamente cambiato. La Direzione nazionale della Uilm ha rigettato il piano chiedendo soprattutto investimenti. Raffaele Bonanni ha smesso i panni della trattiva a prescindere per vestire quelli del sindacalista "aspro". È vero - ha detto - abbiamo una concorrenza spietata, ma perchè dobbiamo abbandonare questo versante produttivo che fa tanta identità per gli italiani stessi?». «Fincantieri - ha concluso - che è controllata dallo Stato, non può giocare al massacro come sta facendo e deve sapersi reinventare, deve sfidare il sindacato a trovare sistemi di organizzazione del lavoro più efficienti, deve però anche osare di più per trovare acquirenti e soluzioni innovative».
A parlare di "piano da modificare" è addirittura il ministro Maurizio Sacconi. «Modificare il piano industriale di Fincantieri in modo che siano salvaguardati i siti produttivi e l'occupazione», ha detto ieri ribadendo l'impegno del Governo sulla vicenda. «Il Governo ha seguito da sempre la vicenda Fincantieri - ha detto ricordando la caduta della domanda della navalmeccanica - bisogna lavorare a un piano industriale che salvaguardi i siti produttivi e l'occupazione».
Fa. Sal.

Liberazione 26/05/2011, pag 5

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