A Milano, in zona 9 quartiere Bicocca, uno dei quartieri che negli ultimi anni si è sviluppato in modo esponenziale e che oggi conta più di 5mila famiglie e 30mila studenti universitari, si è costituito, in seguito alla chiusura al pubblico dell'ufficio Postale di via Pirelli, il secondo comitato in Italia (il primo si è costituito in Versilia) in difesa della Posta Pubblica, contro la chiusura e la riduzione degli sportelli postali e la loro riconversione in uffici ad esclusiva disposizione delle imprese.
In questa zona l'ufficio postale era l'unico presidio sociale presente e fino allo scorso anno effettuava l'apertura al pubblico sino alle 19. Poste ha proceduto in un primo momento alla riduzione dell'orario dalle 19 alle 14, poi alla sua trasformazione, da ufficio postale accessibile a tutti, a Poste Impresa, ciò ha penalizzato maggiormente i pensionati e gli studenti, costretti a recarsi in altri uffici, non proprio vicini, e a subire tempi di attesa in coda molto lunghi.
Dopo un primo presidio di protesta, i cittadini della Bicocca hanno raccolto più di mille firme per chiederne la sua riapertura. Il 28 aprile il Comitato "Difesa della Posta Pubblica Bene Comune" e la lista Sinistra per Pisapia hanno organizzato un'assemblea pubblica. La relazione, oltre ad un'attenta analisi delle politiche che consentono tali tagli, ha proposto iniziative concrete da mettere in atto: una lettera in cui si richiede un incontro all'Azienda Poste, l'apertura di una vertenza presso il Prefetto, un'interrogazione urgente tramite il consigliere della FdS alla Provincia di Milano; ed è stata tenuta da Patrizia Granchelli, candidata al comune di Milano della lista Sinistra per Pisapia e portavoce del Coordinamento nazionale Poste del Prc. Numerosi gli interventi; si è concordato sull'estendere le iniziative future ad uno schieramento più ampio, di promuovere comitati in difesa della Posta Pubblica Bene Comune nelle zone che saranno oggetto di tali tagli.
Le Poste sono tra le aziende che garantiscono servizi fondamentali quale quello della comunicazione, tale diritto deve essere accessibile a tutti, altrimenti diventa un privilegio e nel nostro caso un privilegio ad uso esclusivo delle imprese.
Per questo i cittadini della Bicocca chiedono la riapertura al pubblico del loro ufficio postale, con il ripristino di tutti i servizi da esso espletati. Il prossimo appuntamento che il comitato si è dato è per la stesura della lettera da inoltrare a Poste e l'individuazione di una delegazione che dovrà dialogare con le istituzioni.
P. G.
Liberazione 05/05/2011, pag 11
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